mercoledì 27 ottobre 2010

L'anima

Lo hanno trovato adagiato su un tappeto di piume, l'anima ancora lì vicina, riluttante a lasciare la dimensione terrena.
Il volto disegnato da un sorriso, come se la beatitudine avesse fatto capolino nel suo cuore. E' morto?
No. Non è così semplice, la morte è concessa raramente, si tratta di una grazia che l'uomo ha quasi dimenticato. Il desiderio di vivere per sempre è stato realizzato, gli orologi scandiscono mesi e anni anziché ore e minuti.
Eppure lui è lì disteso, come un feto dormiente accarezzato dal dolce torpore della placenta, il riposo dei giusti. Se non è morto cosa gli è successo?

Lui è eterno, come la maggior parte della popolazione, ma non allineato, questo gli ha causato problemi di natura giuridica, economica e sociale.
Lui è quello che sembra, ma quello che sembra non lo rappresenta.
Lui è ambizioso e paziente, irrequieto ed instabile.
Lui è proiettato verso il futuro, ricordando il passato, vivendo il presente.
Lui trova un'anima quando il crepuscolo è vicino.
Lui non lo accetta, non può accadere, non ora, non verso la fine.
Lui è eterno, ma non lo è il suo amore.
Lui desidera mettere il suo cuore in mano a quest'anima prima del crepuscolo.
Lui chiede " ti fidi di me?"
Lui resta in ascolto attendendo un cenno.
Lui coglie il dissenso e domanda "come posso ottenere in dono la tua fiducia?"
Lui sente un eco lontano, come il raggio proiettato da un sole che arriva dopo secoli di viaggio, ma con un'intensità costante, riconosce una sola parola "muori".
Lui sa che non è concesso morire e poi perché mai dovrebbe farlo proprio ora?
Poi una fontana di consapevolezza zampilla nella sua mente, donandole il suo cuore, nel momento che lascerà questa dimensione, potrà ritornare seguendo la luce che emana. Attraverserà lo spazio ed il tempo, forse ci vorranno secoli, forse millenni, forse altre luci lo confonderanno, ma è certo che alla fine giungerà a destinazione, dove l'anima di Lei pervasa dai colori del crepuscolo lo attende fino alla fine del mondo.