sabato 26 giugno 2010

Consapevolezza

Scegli un argomento.
La morte va bene?
No, parliamo dell'insicurezza.
Ma, io volevo...
Cosa volevi?
Nulla, parliamo dell'insicurezza.
Sei sicuro?
Di cosa?
Che ti vada bene l'argomento, se vuoi parliamo di altro.
Si, va bene, penso di essere sicuro.
Sei sicuro della vita?
Sono sicuro di essere vivo, sono sicuro di respirare.
E del giorno?
C'è chi si rassicura pensando che il sole sorge ogni giorno, forse non sa che ai poli ci sono tramonti lunghi mesi.
Serve per dare speranza, che nonostante tutti i mali la notte cala ed il sole arriva sempre.
La gente, la stessa gente che credeva di potersi togliere lo sporco e le malattie prima di entrare in una camera a gas.
Quindi non sei sicuro del giorno?
No, sono sicuro della notte, sono sicuro del buio, sono sicuro del nulla.
E di Dio?
Quale?
Intendi che non c'è nessun Dio?
No, davvero, ti chiedo di quale Dio mi stai parlando, ogni uomo ha il suo Dio.
Che esista un creatore, che le religioni siano sicure.
Le religioni sono sicure, ma non esiste un creatore.
Non ti seguo, volevi dire il contrario?
Le religioni esistono, sono create dall'uomo, si possono toccare, vedere, si possono assaporare i sacrifici, le guerre, le passioni, i digiuni, la meditazione, la consapevolezza.
Quindi c'è anche un Dio.
No, non ci sono Dei, solo religioni, gli Dei non si possono toccare, gli Dei appaiono in sogno solo ai fedeli della loro religione.
Cosa intendi?
Hai mai sentito parlare di un Cattolico al quale sia apparso in sogno Maometto?
No.
Allora non sono sicuro di Dio.
Sei sicuro di esistere?
Sono sicuro.
Tutto qui?
Si.
Non basta.
E' meglio che non prosegua.
Invece devi farlo.
Ma...
Procedi.
E tu sei sicuro di esistere?
Le domande non sono compito tuo.
Dai, rispondi, tu sei sicuro di esistere?
Non insistere.
Allora non risponderò.
Va bene, si sono sicuro di esistere, ora continua.
Cosa hai mangiato a colazione?
Non ricordo, ma che importanza ha, continuiamo per favore.
Non lo sai.  Ricordi quando sei andato a dormire l'ultima volta?
Ma cosa dici? Cosa mi chiedi?
Rispondi.
Io... è vero non ricordo, ma è un periodo strano.
Tu non esisti.
Come osi? Io esisto, sono sempre qua accanto a te, ti sono sempre vicino, io ti analizzo, ti faccio le domande giuste, ti seguo, ti curo, io ti rimbocco le coperte del sonno e suono l'armonia della veglia, io esisto.
No, tu esisti perché lo voglio io, tu parli perché io lo penso, tu mi conosci perché sei dentro me.
Chi sono?
Cosa sei.
Cosa... Come sarebbe a dire "cosa"?
Si, non sei una persona, non un animale, non una vita.
Mi stai alterando, devi continuare a rispondere.
No, io ho risposto per tutta la vita, tu mi chiedi ogni mattina le stesse cose, io sono stufo.
Si, è vero, ma le risposte cambiano, sono diverse perché?
Perché sei una coscienza collettiva. Ogni mattina fai le stesse domande a menti diverse.
Ma, allora, se non esisto, che scopo ho?
Sei sicuro di avere uno scopo?