mercoledì 6 gennaio 2010

L'ego

Le nevrosi più comuni si curano con l'illusione di poterle curare. La mia non è una nevrosi, il dottore me l'ha detto, "la sua è una patologia molto lieve, è normale sospettare del proprio partner, l'importante è non diventare morbosi".
Già, il mio partner, sono ormai settimane che non mi parla, quando torno dal lavoro la trovo sempre a letto che dorme, o finge. Sapete cosa è peggio della solitudine? Avere una moglie che ti fa sentire solo. E peggio di questo? Una moglie accondiscendente. Non so bene quando una situazione del genere si sia creata, ricordo che ad un certo punto lei non si interessava più delle mie iniziative. Uscivo la sera per tornare al mattino e lei non diceva nulla, non un "dove sei stato". Così anche i nostri rapporti sessuali hanno iniziato a diradarsi, e quelle poche volte faticavo ad ottenere un'erezione costante. Immaginate l'imbarazzo e le litigate, poi più nulla. Pur di assecondarmi, di non cedermi la sua cavità uterina, praticavamo principalmente del sesso orale, cosa mai avvenuta nei primi anni della nostra relazione. Io non le procuro più alcuno stimolo.
Quale umiliazione peggiore per un maschio "pavone", quale altra delusione si può proferire ad un egocentrico levandogli l'attenzione?
Ho cercato diverse volte un nuovo approccio, l'ho portata in un locale scambista, in luoghi dove l'amore promiscuo si pratica senza remore, in viaggi romantici, di gruppo, ammucchiate, feticcio, trasgressione. Nulla. Gli stimoli per lei erano ormai annegati nel disprezzo che ha per me. Eppure cosa ho fatto? Rispondimi madonna, dove ho sbagliato, mostrami la via per poterti ancora amare. Fu così che la lasciai un mattino andando al lavoro, dormiva nella sua beatitudine e fu così che la ritrovai la sera, ed il giorno successivo e quello ancora e ancora. Mi evita, ora ho capito sono solo un animale per lei, un bestia che non merita considerazione. Le nostre notti di passione erano diventate per me nuovamente divine, lei non emetteva un gemito, lasciava che facessi tutto io e poi tornava a dormire. Qualche volta l'ho scorta dinanzi alla tv, sempre immobile, mite. Reagisci o donna demoniaca, apri la tua bocca ed esprimi il tuo disprezzo, insultami, non posso rimanerti indifferente.
L'odore acre della decomposizione. L'ho sognato? L'estate distribuisce il suo caldo afoso senza distinzioni, e lei, sempre lei, rimane conserta, sporca. La scarsa pulizia deve essere la causa del tanfo che emana. Vuole offendermi ancora di più, pensa che io possa ripudiarla solo a causa di ciò. Lo considero un gioco dove vince chi cede per ultimo, ed io non ho intenzione di cedere. Torno a casa, silenzio. Guardo la tv, silenzio. Leggo un libro, silenzio. Facciamo sesso, silenzio. La sua pelle ha un colore tendente al verde, deve essere un altro suo stratagemma. Non sono così sciocco mia cara, lo vedo che è un trucco. Mi chiedo però come possa riposare con gli occhi aperti, non la vedo mai battere le palpebre, Strega! Crede di farmi impazzire, non è così, posso reggere. Ho dovuto romperle parte del bacino per riuscire a fare sesso con lei, non ha emesso un gemito, un urlo, un lamento.
Poi comprendo. Fuori arrivano delle parole strane " Posi quell'arma". La mia pistola colei che mi difende dalla crudeltà del mondo, cosa vogliono loro? Non la lascio.
"Sappiamo che c'è il corpo di sua moglie, non faccia altre sciocchezze, esca fuori"
Certo che c'è il corpo di mia moglie, lei è li, con lo sguardo fisso, non un cenno. Sei una troia! Di qualcosa, qualsiasi cosa.
"E' finita, si faccia aiutare, non le succederà nulla"
Vuoi che mi faccia saltare la testa? Di qualcosa cazzo! Parla o mi sparo, non ho paura, lo faccio, rispondi!
"Allontani quella pistola, nessuno vuole farle del male"
E poi tutto tace.